Consorzio
Artigianato Artistico e di Qualità Trentino
Arredamento e complementi d'arredo
L’arredamento è esercizio di fantasia e creatività. Nella scelta degli oggetti e dei mobili ciascuno mette un po’ di se stesso, della propria concezione estetica. La ricerca del particolare, del pezzo unico e dell’elemento realizzato su misura diventa, dunque, uno strumento per fare dell’ambiente uno spazio a propria immagine e somiglianza.
I
l Consorzio
Artigianato Artistico e di Qualità Trentino vuole dimostrare come materiali come il legno, la ceramica, i tessuti e il ferro nelle abili mani degli artigiani si trasformino in oggetti unici di arredamento. Infatti il potere evocativo della tradizione e della tipicità si sposa con la volontà dell'artigiano di non essere solo un portavoce di tecniche antiche e consolidate, vuole proporsi anche come innovatore.
In quest'ottica la partecipazione a fiere, mostre ed eventi va letta come il tentativo di emergere come interlocutori affidabili e seri per chi cerca nell'artigianato la radice delle proprie aspettative, modellandola e adattandola alle moderne esigenze che impongono la vita e le abitudini moderne.
CARTA INTERNAZIONALE DELL'ARTIGIANATO ARTISTICO
1) La creatività artigianale è la prima manifestazione che ha accompagnato la comparsa
dell’umanità. Prima ancora di ogni altra forma evolutiva, organizzativa e
produttiva, l’oggetto artigianale ha costituito la prima testimonianza identitaria
della presenza della vita. Pertanto, gli oggetti dell’artigianato artistico e tradizionale
vanno considerati opere dei popoli, recanti un messaggio spirituale e culturale,
nonché testimonianze delle tradizioni e della creatività da trasmettere
alle prossime generazioni.
2) Sono definite lavorazioni dell’artigianato artistico:
a) le creazioni, le produzioni e le opere di elevato valore estetico, siano esse ispirate
a forme, modelli, decori, stili e tecniche tradizionali o della storia dell’arte
oppure siano frutto di percorsi creativi individuali e di personali linguaggi
espressivi ed artistici;
b) le lavorazioni che vengono svolte prevalentemente con tecniche manuali, ad
alto livello tecnico professionale, con l’ausilio di apparecchiature, ad esclusione
di processi di lavorazione interamente in serie; sono ammesse singole fasi
meccanizzate o automatizzate di lavorazione secondo tecniche innovative e
con strumentazioni tecnologicamente avanzate.
c) Rientrano nel settore delle lavorazioni artistiche tutelate dalla presente legge
anche le attività di restauro consistenti in interventi finalizzati alla conservazione,
al consolidamento e al ripristino di beni di interesse artistico, od appartenenti
al patrimonio architettonico, archeologico, etnografico, bibliografico
ed archivistico1.
3) I settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali e le rispettive attività sono identificati
attraverso corrispondenza con la classificazione europea delle attività
economiche NACE rev.2 (pubblicata sul Journal Officiel del 20 dicembre 2006) e
sono riportati nell’allegato A della presente Carta.
I Valori
Vari sono i valori di cui l’artigianato artistico è portatore:
1) Valore economico. L’Artigianato Artistico rappresenta, oltre che un patrimonio
culturale, una risorsa economica e produttiva fondamentale: un tessuto
produttivo diffuso costituito da microimprese, da laboratori e da piccole
e medie imprese fortemente radicate nei territori di appartenenza, il cui valore
economico non è trascurabile all’interno del valore prodotto dai settori
manifatturieri.
2) Valore culturale. L’Artigianato Artistico costituisce un patrimonio culturale
unico che caratterizza le società nelle sue diverse epoche di sviluppo. Le
imprese artigiane sono il frutto di una tradizione artistica e produttiva secolare,
depositarie di conoscenze materiali e immateriali, radicate nei territori di
appartenenza e difficilmente replicabili altrove. Allo stesso modo sono portatrici
di valori culturali “universali” in quanto produzioni attente al design,
al progetto, alla storia, che entrano spesso in rapporto con settori culturali
molto diversi tra loro.
1 Dovranno essere individuate delle corrispondenze tra le varie definizioni teoriche e legislative delle attività di restauro a livello dei vari
paesi, in modo da giungere a una definizione il più possibile univoca e condivisa.
3) Valore sociale. L’Artigianato Artistico è portatore di un “valore sociale” che
il settore crea attraverso l’interazione con i soggetti economici e sociali del
tessuto territoriale, con la collettività e con l’ambiente circostante. L’Artigianato
Artistico presume infatti un forte radicamento nel territorio di riferimento,
è parte integrante della cultura e influenza il tessuto sociale. In quest’ottica si
può inquadrare il tema della trasmissione dei mestieri d’arte: infatti, oltre che
per la salvaguardia delle tradizioni e del saper fare, tale trasmissione è fondamentale
per la tutela del tessuto sociale dei territori. L’artigianato è infatti
una forma di occupazione diffusa che alimenta l’economia locale e le piccole
produzioni e che crea occupazione, stabilità sociale, e possibilità di sviluppo
futuro. Molti territori sono caratterizzati da produzioni di antica tradizione
a rischio di estinzione a causa della mancanza di ricambio generazionale.
L’artigianato artistico è inoltre il primo volano di uno sviluppo economico
sostenibile anche in aree di sottosviluppo e/o di degrado.
Le proposte
Verso un Programma Europeo dell’Artigianato Artistico
Premessa
Alla luce di quanto fin qui detto, appare chiaro come l’artigianato artistico rappresenti
un settore con caratteristiche assolutamente peculiari, sia da un punto
di vista delle produzioni, sia da un punto di vista delle dimensioni aziendali, sia
da un punto di vista dei contenuti culturali e sociali.
Per questo motivo è assolutamente necessario creare delle linee politiche e di
finanziamento dedicate: il primo obiettivo deve essere quindi la creazione di un
Programma Europeo ad hoc per l’Artigianato Artistico.
Il Programma dovrebbe essere articolato in diverse Misure, ognuna dedicata a
specifiche azioni di sostegno e valorizzazione del settore dell’Artigianato Artistico.
1. Comunicazione e Promozione. È necessario svolgere una forte azione di
comunicazione di promozione del settore, che non è chiaramente percepibile
dal consumatore finale. I prodotti artistici di alto livello rientrano invece
a pieno titolo nella categoria di un lusso “colto”, concettuale, attento a valori
non soltanto estetici e di brand. Allo stesso modo è poco diffusa la conoscenza
dell’esistenza di veri e propri “distretti” delle produzioni artistiche, ossia
di luoghi, di territori che sono storicamente sede di produzioni ad alto
valore aggiunto, sia formale sia culturale. Infine, il mondo dell’artigianato artistico
ha scarso appeal, così come presentato attualmente, rispetto alle giovani
generazioni il che comporta il problema della trasmissione di impresa.
L’immagine dell’artigianato deve quindi essere “svecchiata” e diffusa presso
più ampi strati della popolazione: ovviamente dovranno essere studiati vari
messaggi, in funzione delle varie “anime” dell’artigianato artistico.
2. Internazionalizzazione e commercializzazione. L’artigianato artistico necessita
di progetti specifici per favorirne l’internazionalizzazione e per supportarne
la commercializzazione. Attraverso l’artigianato artistico, i processi
di internazionalizzazione spingono non soltanto i prodotti, ma anche uno
stile di vita e una filosofia e un’etica della produzione: per questi motivi l’artigianato
artistico è l’ambasciatore per eccellenza del “Made in….”. I processi
di internazionalizzazione e commercializzazione dovrebbero seguire quattro
principali linee di indirizzo:
a. Partecipazione a fiere e saloni. Dovrebbe essere creato un circuito di manifestazioni
commerciali, destinate a operatori professionisti e/o al grande
pubblico, “approvate” dalle associazioni di rappresentanza dell’artigianato
artistico e destinate alla commercializzazione dei prodotti dell’artigianato
artistico.
b. Negozi specializzati e/o gallerie. È opportuno individuare e/o creare reti
di negozi specializzati nella vendita dell’artigianato artistico.
c. Rapporti con circuiti commerciali generici e di arredamento di alto livello.
d. Iniziative di co-promotion con GDO (Grande Distribuzione Organizzata)
3. Ricerca e innovazione. Per rispondere strategicamente alle esigenze di
innovazione delle imprese del settore si deve definire un nuovo concetto
d’innovazione, compatibile con le dimensioni e con le caratteristiche delle
imprese dell’artigianato artistico. Il nuovo concetto di innovazione contempla,
accanto all’innovazione formale, di prodotto o tecnologica, un’innovazione
dei processi cognitivi e organizzativi necessari per elaborare un’innovazione
di tipo durevole e non sporadico. Si parla cioè di un’innovazione strategica,
supportata da un’innovazione di tipo organizzativo, grazie anche alla
messa a punto di modelli di sviluppo di sistemi a rete2.
4. Formazione. Sostenere modelli di formazione all’interno delle imprese e
attivare circuiti di tutoraggio. Mappatura su scala europea della formazione
a livello sia secondario che terziario riferibile all’artigianato artistico anche al
fine di costituire un sistema europeo della formazione. Potrebbe essere costituita
anche una rete di scuole di eccellenza che hanno l’artigianato artistico
tradizionale all’interno dei loro percorsi formativi. Inoltre potrebbe essere
considerata una sorta di “formazione continua” degli artigiani, o si preferisce
un loro costante aggiornamento sugli aspetti tecnico-produttivi, esteticoformali,
di marketing, di comunicazione dei prodotti, normativi. Costituendo
un sistema integrato di servizi inglobando anche le scuole come luoghi di
ricerca. La formazione nei mestieri d’arte a livello europeo è sollecitata anche
dai nuovi bisogni di formazione continua e formazione per tutto l’arco della
vita che sono indotti dall’innovazione tecnologica, dalla comunicazione, e da
altri aspetti dell’attività d’impresa.
5. Istruzione. Deve essere costruita una Storia dell’Artigianato Artistico a livello
nazionale e internazionale, visto anche nel suo rapporto con l’evolversi e
con la storia delle arti maggiori: si rileva infatti la necessità di introdurre Corsi
di Storia dell’Artigianato Artistico a tutti i livelli di formazione. Ciò permetterebbe
di rafforzare lo spazio culturale comune europeo e la creatività che
sono necessari per favorire l’affermazione di una identità comune europea
nell’artigianato artistico.
6. Turismo. L’industria del turismo rappresenta una delle principali industrie
in Europa in termini di creazione di posti di lavoro e di volume di affari: circa
l’80% dei turisti europei viaggia per motivi di piacere mentre il restante
20% per motivi di lavoro3. L’artigianato si configura come una componente
2 Il concetto d’innovazione strategico - organizzativa, connesso ad un modello a rete per l’innovazione, è perfettamente congruente con
le linee guida comunitarie in materia di politica dell’innovazione.
3 Fonte Organizzazione Mondiale del Turismo.
fondamentale dell’offerta turistica4, come un vero e proprio “attrattore turistico”,
e diviene quindi fondamentale valorizzare le sinergie tra artigianato e
turismo in un’ottica di reciproci valorizzazione e sviluppo.
7. Musei. Il rapporto tra artigianato artistico e musei e/o circuiti museali rappresenta
un’altra faccia di quello strettissimo legame già citato tra artigianato
artistico e cultura – intesa in senso ampio – del territorio di produzione e
di appartenenza. Per questo motivo il sistema museale si prefigura come
un partner importante nello sviluppo e nella valorizzazione dell’artigianato
artistico, attraverso due principali linee di azione:
a. Artigianato artistico e bookshop museali. È auspicabile la produzione e
la commercializzazione di oggetti ispirati al patrimonio artistico, con il proposito
di sviluppare un collegamento tra artigianato e arte e di concorrere
a sovvertire la logica del “souvenir”, proponendo con prodotti di qualità,
un’inusuale chiave di lettura dell’opera d’arte stessa.
b. Mostre temporanee collegate a musei. Gli spazi accessori e/o limitrofi
alle istituzioni museali possono connotarsi come luogo deputato all’organizzazione
di mostre temporanee – personali e/o collettive – dedicate alle
eccellenze dell’artigianato artistico e tradizionale, contribuendo a connotare
alcune produzioni come le moderne arti decorative. Dovranno essere
sviluppate l’organizzazione e la co-organizzazione di mostre dedicate
all’artigianato artistico in partenariato con i musei di riferimento.
4 Da una ricerca svolta a livello italiano nel 2002, l’artigianato artistico si colloca al terzo posto, dopo le bellezze paesaggistiche e il patrimonio
artistico, tra i motivi di attrazione per i turisti italiani e stranieri. La maggior parte degli acquisti, viene fatta direttamente nelle botteghe,
per rafforzare il legame con il territorio in cui si risiede, anche se temporaneamente, e per avere un ricordo ancora più vivo dell’esperienza
vissuta.